Come affrontato nell’articolo “The store of the future. The place to be!” sull’omonimo Convegno organizzato dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, il mondo Retail ha intrapreso un vero e proprio viaggio evolutivo che ha come traguardo finale il Negozio del Futuro.

La continua crescita dell’eCommerce ha evidenziato pesanti ripercussioni su esigenze e comportamenti d’acquisto dei consumatori e, inevitabilmente, sul commercio tradizionale, oggi costretto a rivedere le proprie dinamiche e strategie per sopravvivere a un mercato sempre più competitivo.

L’obiettivo del negozio fisico diventa così quello di abbandonare gradualmente la sua connotazione di mero luogo d’acquisto dove poter accedere fisicamente al prodotto, per acquisire quella di luogo ricco di contenuti e funzionalità, all’interno del quale vivere esperienze uniche e coinvolgenti. E per ri-acquisire valore, lo store deve avvalersi del digitale, per trasformarsi da contenitore di prodotto finalizzato esclusivamente alla vendita, a contenitore di significati.

Dopo aver appreso le tre mosse strategiche necessarie per avviare la trasformazione del negozio tradizionale nello store of the future, quali sperimentare, integrare e collaborare, non ci resta che scoprire come e in che direzione si stia muovendo il settore Retail nel nostro Paese.

The Store of the Future will be…

Nell’implementare quel processo di innovazione che vede come protagonista il negozio fisico, i Retailer italiani si stanno concentrando, investendo risorse ed energie, su 4 cantieri di lavoro quali:

  • l’integrazione omnicanale tra online e offline;
  • l’introduzione e lo sviluppo di innovazioni digitali;
  • il lancio di nuovi format di negozio;
  • l’offerta di nuovi servizi correlati al proprio business.

Ma vediamo più approfonditamente le features che caratterizzeranno il Negozio del Futuro…

#1 Omnichannel

La convergenza tra fisico e digitale diventa imprescindibile se si vuole mettere al centro il cliente e la sua esperienza d’acquisto, instaurando con lui una relazione più stretta e continuativa.
Lo store diventa così complementare e di supporto all’eCommerce, con una presenza di flussi bidirezionali tra i diversi canali, per:

      • offrire servizi al web shopper (da online ad offline);
      • generare ordini eCommerce (da offline a online);
      • fornire supporto logistico (stock online).

Il 63% dei progetti di store del futuro mappati in Italia è legata alla sperimentazione di soluzioni volte a promuovere l’approccio omnicanale, come Drive&Collect (Esselunga), App in-store (Zara), Click&Collect e Reso in-store (Nike) o Locker refrigerati per alimenti (Coop).

#2 Digital

Le innovazioni digitali diventano parte integrante del negozio del futuro, per permettere al cliente di vivere un’esperienza emozionante, immersiva e personalizzata grazie alla tecnologia, ricorrendo a quest’ultima per la raccolta e utilizzo di dati sul consumatore e sul suo comportamento.
Il 48% dei progetti in Italia fa capo allo sviluppo e implementazione di soluzioni digitali, come Self scanning e Self check-out (Auchan), Carrello intelligente (Conad del Tirreno), Vetrina interattiva (Kasanova), Camerini smart, Chioschi digitali e RFId (Bershka).

#3 Different

Il negozio del futuro abbandona i canoni classici di progettazione, per abbracciare nuovi e svariati formati che rispondono a specifici obiettivi, anche lontani dal concetto tradizionale di vendita. L’obiettivo è rendersi distinguibili, concentrandosi soprattutto sull’offerta dei servizi con fantasia e creatività.
La sperimentazione di nuovi concept di negozio ha riguardato il 10% delle progettualità mappate in Italia, come Pop-up store per progettazione arredi (Ikea), Shop in shop con chioschi digitali (Nespresso), Showroom con in-store commerce (Hugo Boss) e Store esperienziale (Woolrich).

#4 Helpful

L’attenzione si sposta sulla componente relazionale, pensando a nuovi servizi per far vivere al cliente un tempo in-store più intenso e di qualità.
L’offerta di servizi innovativi in negozio è il cantiere che conta il minor numero di sperimentazioni in Italia (7%). Alcuni esempi sono le Consulenze per la cura di viso e capelli (Sephora), Spazio ‘Smart Bar’ con backup, Primo avvio, Installazione sw (MediaWorld), Area gioco interattiva, Area accoglienza con in-store commerce (Petit Bateau) o Digital personal shopper (Cisalfa Sport).

Il negozio fisico, dunque, non è destinato a scomparire, ma solo a cambiare faccia, cercando la giusta chiave per affrontare la sfida con il digital e integrarlo nelle proprie logiche e processi. Oltre all’adozione di una cultura digitale, l’attuale competitività si giocherà in particolare sulla creazione di una relazione più stretta e di fiducia con il consumatore, basata su coinvolgimento, trasparenza, condivisione di informazioni, considerandolo non più uno spettatore passivo, ma protagonista attivo della storia che si vuole raccontare.

Autore: Stella Boscariol